Oltre ad aver mostrato spettacolarità e bellezza dei luoghi, è stata l'occasione per affrontare temi riguardanti il degrado della montagna e della cultura dei suoi abitanti; la montagna fruita come un luna park, l'abbandono e la conseguente ri-naturalizzazione, l'edificazione insensata e la costruzione di strade il più delle volte inutili, frutto della omologazione imperante dei nostri tempi.
La montagna come libertà, inventiva, sogno, gioia e amicizia, ma anche fatica, scoperta e conoscenza, dedizione e voglia di vivere. E ancora, pur in tono semiserio, Come si andava in montagna un secolo fa per parlare di preparazione fisica e di sicurezza.
Infine, non potevano mancare i lavori al bivacco del Montirolo per ribadire come il volontariato, l'impegno gratuito e la solidarietà sono alla base di risultati e soddisfazioni che vanno oltre la sfera personale.
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Luglio 2008, i lavori per realizzare il bivacco all'alpe Montirolo Superiore in val Fontana. |