martedì 28 gennaio 2014

Viaggio sulle retiche dimenticate - Morbegno 31.01.2014


È arrivato l'inverno, la neve, e forse siete stufi di battere sempre i soliti itinerari con gli sci? 
Allora non potete perdere questa serata in cui Beno e Roby Ganassa vi porteranno sulle rotte più inconsuete del versante retico, dalla val Masino alla sconosciuta e stupenda val Fontana.
Ma non ci sarà solo lo scialpinismo d'esplorazione: pure una carrellata sull'alpinismo in val Fontana, amata dagli esploratori degli anni '20 e poi caduta nell'oblio nell'epoca dell'alpinismo modaiolo.

domenica 19 gennaio 2014

Serata al CFS di Sondrio

Il 14 gennaio 2014 alle ore 21 Beno presenta una serata sull'ambiente alpino di Valtellina e Valchiavenna al circolo fotografico di Sondrio, presso l'aula verde del Policampus a Sondrio.

Scialpinismo in Valmasino.

Immagine della serata realizzata da Ivan Previsdomini.

sabato 21 dicembre 2013

Safari alpino. Viaggi in terre vicine e in terre lontane - Sondrio 21.12.2013

Sabato 21 dicembre 2013 - sala Besta - Banca Popolare di Sondrio - Sondrio

Beno e Nicola Giana presentano ai ragazzi dell'istituto Pio XII racconti di avventure ed esplorazioni in terre vicine e in terre lontane.

Dal pizzo Roseg alle terre colorate dell'Argentina.

martedì 10 dicembre 2013

Corso di Photoshop - sessione di gennaio/febbraio 2014




sede: biblioteca di Albosaggia,  Via Coltra, 44 - Albosaggia (SO), tel. 0342211378
orari: dalle 20:30 alle 22:30 - 6 lezioni teoriche con esercitazioni al computer

date sessione gennaio/febbraio:  mar 28-01, gio 30-01, mar 04-02, gio 06-02, mar 11-02, gio 13-02
costo:  150 €


Attrezzatura necessaria:
computer con installato Photoshop (CS5 o superiori - consigliato CC)

Conoscenze di base:
sapere scattare foto (anche brutte) con la propria fotocamera.
saper lanciare Photoshop e averlo utilizzato, anche con scarsi risultati, almeno qualche volta. In caso contrario, questi 4 giorni, avete il tempo di provarci!

Materiale didattico:
createvi una cartella sul desktop chiamata "corso photoshop". All'inizio di ogni lezione farò girare una chiavetta usb contenente i file su cui lavoreremo e li inserirete lì dentro.
Sto valutando di preparare anche delle dispense cartacee dove riassumere le nozioni teoriche fornite.

Programma e finalità del corso:
Photoshop (giunto attualmente alla versione 14 - CC) è uno, o meglio, è il programma più venduto, conosciuto e piratato per l’elaborazione fotografica. 
Elaborare non è sinonimo di fotomontaggio, ma indica anche schiarire o scure, saturare o desaturare i colori, ritagliare, ingrandire o rimpiccolire, correggere le dominanti cromatiche, ripulire da oggetti indesiderati, aggiungere effetti pittorici, ripulire da rumore, correggere aberrazioni e distorsioni...
Inoltre dobbiamo considerare che colori, saturazione, dominante, luminosità, contrasto (...) sono parametri relativi al supporto su cui si visualizza o da cui si acquisisce l'immagine, per cui avere un'infarinatura teorica del funzionamento dei principali supporti (schermo, CCD, scanner, stampa in quadricromia e in esacromia) e degli spazi colore è fondamentale per capire in che modo dovremo convertire i nostri file per trasportarli da un supporto all'altro senza vederli stravolti. Del resto a chi non è capitato di arrabbiarsi per una stampa che non corrisponde a quanto vedeva a schermo?
Riflettete sul fatto che le macchine non sbagliano mai, se caso siamo noi che non le sappiamo programmare, in genere perchè non conosciamo il loro linguaggio.

C'è chi dice che: " Photoshop è un programma professionale che consente di intervenire su tutti i parametri che costituiscono un immagine digitale. L’interfaccia utente del programma è però abbastanza ermetica e non si lascia scoprire facilmente. Si rischia di aprire un immagine e di richiuderla dopo alcune ore presi dalla  disperazione senza essere riusciti a farci niente; neanche un baffo."

Photoshop è la camera oscura moderna. Sapere elaborare i file è importante quanto sapere scattare la fotografia!
Rispetto ad altri programmi diffusi tra i fotografi come, ad esempio, Lightroom, Photoshop permette di tarare le foto non solo per la visione a schermo, ma anche per la stampa in offset. Permette inoltre maggiore precisione sui settaggi locali, di lavorare sui livelli, con le maschere, con oggetti vettoriali, di fare selezioni e aggiustamenti al 100% controllabili. Di contro è molto meno immediato e, solo per chi non lo conosce, molto più laborioso (guardate le 2 foto allegate: sistemare le luci dell'originale mi ha richiesto meno di 30 secondi!). Ma è un po' la differenza tra suonare una pianolina Bontempi ed un pianoforte a coda!
Detto ciò, si consideri che, per gradi, si riescono ad assimilare  nozioni via via più complesse che consentono di apportare modifiche sempre più raffinate alle immagini.
Un corso completo di Photoshop richiederebbe almeno un anno a ciclo continuo, ma dopo 5 lezioni sarete già in possesso dei trucchi base per regolare luce e colori, ritagliare e correggere - nonchè automatizzare alcune operazioni, come ridimensionare o aggiungere in batch la vostra firma sulle immagini per una pubblicazione sul web. Per fare ciò partiremo da immagini con problemi e vedremo di analizzarli e varie procedure per correggerli.
Inizieremo, dopo aver correttamente settato photoshop per un funzionamento ottimale, dalle cose essenziali e da quelle che ci risulteranno più utili. Una volta presa dimestichezza con il programma ci potremo dedicare alle cose più difficili. Poi, per ulteriori approfondimenti, ci potremo accordare per un eventuale corso futuro di livello superiore.
Un consiglio disinteressato, che vi ribadirò anche nella prima lezione:  gestire un’immagine digitale non è più veloce che stampare una foto in bianco e nero nel modo tradizionale - "lavorare al computer porta via tempo e la precisione non va mai d’accordo con la sveltezza."

Non lasciamoci illudere dal fatto che con la digitale si possono scattare quante foto si vogliono a costo zero: per non collezionare immondizia, ma fare i fotografi, dobbiamo operare con cognizione di causa.
Non si deve premere il bottone di scatto a caso e in continuazione: vanno fatte poche fotografie e quando le si realizza si deve già avere la sicurezza del risultato finale. E questo non è quello che mostra il display della macchina, ma bensì quello che si otterrà dopo il post-processing a computer in cui si possono recuperare tutti i difetti intrinsechi del processo di acquisizione, tra i quali il principale è la scarsa dinamica del sensore, molto inferiore a quella dell'occhio umano.

Ordine, pazienza e dedizione: questi sono i segreti del buon fotografo. L'unione di questi termini definisce il concetto di disciplina.

Ordine: nel salvare i file, gestire l'archivio, conservare e pulire gli strumenti di lavoro, nell'installare i programmi, nell'eseguire le procedure a computer, nel pianificare le cose.

Pazienza: nell'aspettare il momento giusto per scattare una fotografia, nello scegliere di non acquisire materiale quando non è opportuno, nell'orgoglio di non aggiungere al proprio archivio immagini che non hanno valore, nel dedicarsi ad imparare le tecniche per sfuttare al meglio l'attrezzatura a propria disposizione: è inutile cambiare la fotocamera quando già non si riescono a sfruttare le potenzialità di quella che si ha. Inoltre si deve acquisire capacità di autocritica dei propri lavori che, prima di essere mostrati agli amici, vanno ben analizzati.

Dedizione: la teoria può essere letta o ascoltata in poco tempo, ma per farla propria occorre la pratica. E con ciò non intendo scattare mille foto di prova, anzi, magari sapere tornare nello stesso posto senza mai premere il pulsante finchè non si hanno le condizioni sperate, prediligere 10 foto sbagliate che 1000 di cui una, per puro caso, è venuta bene. 
Anche un buon risultato non deve essere un punto di arrivo, ma il passo intermedio verso qualcosa di ancora meglio.

Photoshop è solo uno strumento che, come il sensore della fotocamera, sarà utile solo a chi è in grado di sfruttarne le potenzialità.

Per iscriverti manda una email a concorsi@lemontagnedivertenti.com dove indichi il tuo nome e cognome e con oggetto "Corso di Photoshop gennaio 2014".

venerdì 29 novembre 2013

100 laghi di Valtellina e Valchiavenna



Presentazione del volume con gli autori Beno, Roberto Moiola e Roberto Ganassa:

  • Biblioteca di Albosaggia - via Coltra 44 (tel. 0342 211378) - venerdì 29 novembre ore 21
  • Morbegno - bar Stop Over - 11 dicembre 2013 ore 21
  • Chiesa in Valmalenco - Teca - domenica 29 dicembre ore 21

sabato 23 novembre 2013

Incontro con l'autore: presentazione del libro "100 laghi di Valtellina e Valchiavenna" - Albosaggia 29.11.2013

Beno, direttore della rivista trimestrale Le Montagne Divertenti, e i fotografi dell'agenzia ClickAlps Roberto Ganassa e Roberto Moiola presentano il volume "100 laghi di Valtellina e Valchiavenna", in cui portano a conoscere i più bei laghi della nostra provincia.

Biblioteca di Albosaggia - via Coltra 44 (tel. 0342 211378) - venerdì 29 novembre ore 21

In questa occasione verranno premiati i ragazzi meritevoli di Albosaggia che si sono distinti in ambito scolastico nell'anno accademico 2012-2013



Quanti laghi alpini ci sono nella provincia di Sondrio? Davvero tanti: in anni di passeggiate ne abbiamo contati e immortalati più di 200, tra naturali e artificiali, e il loro numero è destinato a crescere col ritiro dei ghiacciai. Come si usa con gli astri, alcuni li abbiamo raggruppati in costellazioni e di queste ve ne presentiamo 100, con la consapevolezza di avere compiuto alcune ingiustizie che ci perseguiteranno negli anni a venire. Questo lavoro non è un censimento sistematico, ma vuole condividere attraverso le nostre migliori foto l'emozione di una visita ai laghetti e la passione per questo tipo di escursioni. I testi, anch'essi sintetici, sono la cornice del quadro e contengono le informazioni essenziali sui tracciati, oltre a curiosità e storie legate ai luoghi visitati. Abbiamo scelto laghi eterogenei, sia per collocazione geografica che altimetrica, sia per lunghezza e difficoltà d'accesso che per frequentazione, così che chiunque possa trovare la sua meta congeniale o addirittura la voglia di estendere i propri orizzonti. Fotografare un lago richiede un lungo corteggiamento e buona tecnica, ma anche molta fortuna nel trovare le condizioni giuste: queste sono le ragioni per cui ci sono voluti ben 8 anni ed altrettanti fotografi per collezionare il materiale necessario a questo volume. Ci sono molte avventure dietro a queste pagine, fatte di cadute in acqua nel cercare una particolare inquadratura, di freddo pungente alle prime ore del mattino, di ciaspole che affondano nella neve fresca per arrivare in tempo per l'alba, di acqua e di vento, di caldo e di afa, ben felici di aver passato molte giornate in compagnia della montagna, lontani dalla frenesia del vivere moderno.
Testi: Beno e Giorgio OrsucciFoto: Roberto Moiola, Roberto Ganassa, Giacomo Meneghello, Beno e Giorgio Orsucci

Beno (testi e foto)
Dal 1979 vivo a Montagna in Valtellina. Proprio sulla conoscenza e sulla tutela della montagna ho fondato tutte le mie attività: alpinista, corridore, scrittore, fotografo, divulgatore ed editore di libri e pubblicazioni sul territorio alpino valtellinese e sulla sua cultura fra cui, sopra tutti, la rivista trimestrale Le Montagne Divertenti, nata nel 2007. La mia fotografia va di pari passo con il mio modo d’andare in montagna, senza badare alla lunghezza degli avvicinamenti o all’isolamento dei luoghi, e si distingue per scatti in ambienti severi: dalle vette delle montagne, alle creste o alle pareti anche nelle condizioni meteo più strane.
Roberto Ganassa (foto)
Sono nato a Roma nel 1973, ma vivo in Valtellina dall’età di 10 anni. Sono fotografo freelance e insegnante di tecnica fotografica. Il mio mese di nascita, gennaio, è il mio preferito perchè la candida coltre bianca mi permette di salire con gli sci d’alpinismo sulle vette della Valtellina e della vicina Engadina. Vado in montagna all’alba, al tramonto o addirittura di notte, per catturare le luci più particolari. Inoltre amo i colori d’autunno come anche i laghetti alpini d’estate o le fioriture primaverili. Tra le peculiarità delle mie mostre fotografiche ci sono le tele realizzate assieme alla pittrice Silvia Salice nell’ambito di un progetto innovativo di contaminazione fra pittura e fotografia. 

Roberto Moiola (foto)
Nato nel 1978 a Morbegno, dal 2000 sono fotografo freelance e collaboro con le principali riviste di montagna (italiane ed estere), fra cui Le Montagne Divertenti di cui sono co-fondatore e responsabile della fotografia. Ho ideato e coordino l’agenzia ClickAlps; sono insegnante di tecnica fotografica, redattore di articoli escursionistici e divulgatore. Sono specializzato in fotografia aerea e immagini notturne negli angoli più sperduti delle Alpi, mentre dai miei viaggi in Europa, Nord e Sud America, Caraibi, Africa e Asia, fatti sempre con spirito e mezzi d’avventura, nascono altri scatti animati da grande passione per la natura e curiosità verso le popolazioni locali. Nel 2013 una sua immagine di lago alpino è stata scelta dalla Apple per promuovere i nuovi display Retina, un riconoscimento tra i più prestigiosi.

venerdì 22 novembre 2013

Valtellina: nel paradiso dello scialpinismo - Lecco 22.11.2013


Esistono le classiche gite con gli sci in Valtellina. Conosciutissime e affollate. 
Esistono anche gruppi montuosi della Valtellina che d’inverno sono isolati, senza punti d’appoggio, senza campo per il telefonino, faticosi e senza tracce battute, ma - specialmente - troppo belli per chi si accontenta di andare tutte le volte sui soliti itinerari trafficati. 
Capitàno di una zattera in mezzo al mare, solo a pochi chilometri da casa, Beno ha scalato e sciato luoghi eccezionali sulla scorta dei racconti di pionieri di un’altra epoca che, come lui, non necessitavano né di tecnica, né di attrezzatura, ma solo dell’immensa passione per le montagne. 

Dalla cima del Cavalcorto, al pizzo Ligoncio, alla punta Moraschini in Valmasino, alle vette dimenticate della val Fontana, ai canali nascosti sulle Alpi Orobie: un condensato di spunti e idee fresche per lo scialpinista che vuole pregustarsi una stagione ricca di soddisfazioni.

FOTO DELLA SERATA
Molta gente in sala Ticozzi a Lecco per seguire la conferenza sullo scialpinismo in Valtellina (foto Nicola Giana).